Statuto

Articolo 1
– Denominazione – sede – durata –
È costituita, ai sensi degli artt. 14 e seguenti del Codice Civile, l’Associazione denominata “Associazione di cultura politica Vi.NÒVA”.  L’Associazione ha la propria sede legale in Vicenza. L’Associazione ha durata illimitata.

Articolo 2
– Ambito di operatività –

L’Associazione non ha scopo di lucro ed esaurisce le proprie finalità statutarie nell’ambito della Regione del Veneto. L’Associazione può istituire sedi secondarie locali, a livello provinciale o regionale.

 Articolo 3
– Scopi dell’Associazione –

L’Associazione ha lo scopo di contribuire con la propria azione e il proprio impegno allo sviluppo culturale, sociale e politico di Vicenza e più in generale della Regione Veneto e del Paese.

L’Associazione intende favorire la discussione tra i cittadini su tematiche significative per lo sviluppo del territorio e del nostro paese nella convinzione che il dibattito ed il confronto siano gli strumenti attraverso cui si deve sostanziare la democrazia.
L’Associazione è aperta al libero contributo di idee degli associati, al volontariato e alla libera partecipazione alle iniziative. L’Associazione, pur avendo tra i suoi scopi primari lo sviluppo della cultura politica, è libera e non ha un collegamento organizzativo diretto con i partiti politici. Opera in piena autonomia e determina il proprio programma di attività nella massima libertà.

In particolare l’Associazione ritiene che siano propri e costitutivi del proprio agire i seguenti principi fondamentali:

  • La libertà individuale è inviolabile e limitata solamente dalla libertà altrui. Deve potersi dispiegare senza confini né barriere di alcun tipo. Una libertà dell’agire ma anche dell’intelletto che non ha dogmi né verità assolute ma solo l’aiuto della libera ragione.
  • La giustizia come equità è principio fondamentale e deve essere il cardine delle politiche attive degli enti di governo intese come promozione della piena uguaglianza delle opportunità.
  • Il solo sviluppo futuro possibile è attraverso un rapporto equilibrato tra mezzi ambientali, economici e sociali: lo sviluppo sostenibile è la sola visione di progresso possibile.
  • La solidarietà, piena, condivisa e intergenerazionale, misura il progresso della società e della possibilità di un futuro migliore. In particolare ciò che va a favore delle nuove generazioni – oggi fortemente penalizzate dallo sviluppo del passato – e di una reale inclusione dei soggetti più deboli deve essere oggetto delle politiche attive di governo di ogni livello.
  • La partecipazione è lo strumento attraverso il quale si sviluppano forme autentiche di democrazia e di cittadinanza attiva valorizzando le risorse individuali e comunitarie nella costruzione del bene comune.

Infine, l’Associazione ritiene che la città ed i suoi problemi, le sue prospettive di crescita e di sviluppo ed il contesto sociale urbano siano la vera palestra su cui si misurano le volontà di cambiamento e l’efficacia delle politiche. Ed è pertanto lo scenario urbano l’elemento su cui l’Associazione prima di tutto intende misurarsi.

L’adesione al circolo da parte dei singoli associati prevede la condivisione piena di tali principi.

Inoltre, per il raggiungimento dei propri fini, l’Associazione si propone di:

  • promuovere la cultura della passione civica, intesa come discussione dei temi politico- amministrativi centrali per la qualità della vita di Vicenza e dei comuni contermini;
  • elaborare, anche attraverso convegni, seminari, pubblicazioni di qualsiasi natura,  lo studio e la predisposizione di progetti mirati, a servizio della città e della provincia;
  • sviluppare, anche attraverso la comunicazione online e sui social network, il dialogo tra i propri aderenti e la cittadinanza;
  • organizzare momenti di incontro specifici, di diversa natura, al fine di agevolare il dibattito ed il confronto tra i propri soci e la società.

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopraindicate ad eccezione di quelle strumentali od accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Articolo 4
– Soci –
Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che ne condividono gli scopi fissati dallo Statuto e vogliono dare il proprio contributo personale e/o finanziario al perseguimento degli stessi. Chiunque voglia aderire all’Associazione deve:

  • presentare domanda scritta, sulla quale decide il Consiglio Direttivo a maggioranza;
  • dichiarare di accettare i principi e le norme dello Statuto e dell’eventuale regolamento di   attuazione;
  • versare la quota annuale fissata dal Consiglio Direttivo.

I soci si distinguono in fondatori, ordinari, onorari:

  • i soci fondatori sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione e nominato alla costituzione il Consiglio Direttivo ed il Revisore;
  • i soci ordinari sono tutti coloro che aderiscono successivamente alla costituzione dell’ Associazione, previa presentazione di apposita domanda scritta e relativa ammissione;
  • i soci onorari sono dichiarati tali dal Consiglio Direttivo per aver svolto attività particolarmente significative per la vita dell’Associazione o per notorietà e particolari meriti.

Tutti i soci hanno diritto a:

  • partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
  • candidarsi per ricoprire le cariche associative;
  • partecipare alle Assemblee con diritto di voto.

Tutti i soci hanno i seguenti obblighi:

  • osservare lo Statuto nonché l’eventuale regolamento di attuazione e le delibere assunte dagli organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;
  • collaborare con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
  • astenersi dall’intraprendere iniziative in contrasto con gli scopi dell’Associazione;
  • pagare la quota associativa con le modalità e nei termini fissati dal Consiglio Direttivo.

Articolo 5
– Perdita dello status di socio –

La qualità di socio si perde:

  1. a) per dimissioni, da comunicarsi per iscritto, senza diritto al rimborso delle quote sociali già pagate;
  2. b) per decadenza, deliberata dal Consiglio Direttivo per morosità nel pagamento della quota;
  3. c) per esclusione. L’esclusione del socio è deliberata dalla maggioranza assoluta del Consiglio Direttivo per incompatibilità delle attività del socio e dei suoi comportamenti con l’appartenenza all’Associazione.

In particolare, l’esclusione può essere deliberata nel caso in cui il socio:

  • abbia danneggiato moralmente e materialmente in modo grave l’Associazione;
  • non abbia ottemperato in modo grave alle disposizioni dello statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni assunte dagli organi sociali.

Articolo 6
– Organi sociali –
Sono Organi dell’Associazione:
• l’Assemblea dei soci;
• il Consiglio Direttivo;
• il Presidente;
• il Revisore Unico;
• il Tesoriere.

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito salvo il rimborso delle spese sostenute in nome e per conto dell’Associazione, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo ed adeguatamente documentate.

 Articolo 7
– Assemblea –

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale hanno diritto di partecipare alle Assemblee sia ordinarie che straordinarie.

L’Assemblea ordinaria indirizza l’attività dell’Associazione ed in particolare:

  • approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
  • approva entro il 31 gennaio di ogni anno il bilancio preventivo ed entro il mese di aprile di ogni anno il bilancio consuntivo dell’anno precedente;
  • elegge i membri del Consiglio Direttivo;
  • elegge il Revisore Unico;
  • delibera i regolamenti e le loro modifiche;
  • delibera su tutte le questioni attinenti la gestione dell’Associazione che il Consiglio Direttivo riterrà   di sottoporle;
  • delibera la partecipazione ad Enti, società e ad altri organismi con finalità statutarie analoghe o strumentali per il raggiungimento degli scopi sociali;
  • delibera su ogni altra questione ad essa riservata dalla legge o dallo Statuto.

L’Assemblea è convocata mediante avviso spedito a tutti i soci tramite posta ordinaria, fax o posta elettronica almeno cinque giorni prima dell’adunanza, contenente l’Ordine del Giorno, il luogo, la data e l’ora dell’adunanza.

L’assemblea può inoltre essere convocata, tanto in sede ordinaria che straordinaria, per decisione del Consiglio Direttivo o, su richiesta motivata e indirizzata al Presidente, di almeno un terzo dei soci.

In prima convocazione l’Assemblea è valida se è presente almeno la metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.

Per la validità delle deliberazioni occorre la maggioranza assoluta dei presenti, fatta eccezione per:

  • modifiche dello Statuto, che devono essere approvate con il voto favorevole di almeno due terzi dei Soci presenti;
  • scioglimento e liquidazione dell’Associazione, che richiedono il voto favorevole di almeno quattro quinti dei Soci presenti.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in sua assenza, dal Vice Presidente, che nomina un Segretario e, se necessario, due scrutatori.

 Articolo 8
– Consiglio Direttivo –

Il Consiglio Direttivo è composto  da un numero di membri non inferiore a 3 e non superiore a 20, eletti dall’Assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 anni e i suoi membri sono rieleggibili. Possono farne parte esclusivamente gli associati maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa. E’ facoltà del Consiglio Direttivo cooptare, nel caso in cui l’assemblea nomini meno di 20 Consiglieri, un numero di Consiglieri congruo al raggiungimento del massimo numero. La cooptazione di detti Consiglieri avviene all’unanimità.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario.  Il Tesoriere, nominato dal Consiglio Direttivo, può anche non essere parte del Consiglio stesso, nel qual caso vi partecipa con facoltà consultive.

Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno o più membri del Consiglio vengano a mancare, lo stesso Consiglio Direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi dei non eletti o nel caso in cui non vi siano, altri soci, ed i nuovi nominati rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio.

Alla scadenza naturale o nel caso in cui venga meno oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina del nuovo Consiglio entro il termine massimo di 3 mesi.

I consiglieri che, senza giustificato motivo, non intervengano per tre sedute consecutive alle riunioni del Consiglio, sono considerati decaduti. Il Consiglio Direttivo è organo esecutivo ed è dotato di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non spettino all’Assemblea e nei limiti di quanto stabilito annualmente dalla stessa.

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

  • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • redigere i programmi delle attività sociali curandone l’organizzazione e la buona riuscita previste dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci;
  • redigere i bilanci da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione;
  • nominare al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario;
  • nominare il Tesoriere;
  • deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  • pronunciare la decadenza del consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre sedute consecutive;
  • fissare la quota annuale di adesione all’Associazione;

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente; in caso di sua assenza dal Vicepresidente e, in assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano. Il Consiglio è convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando almeno i 1/3 dei componenti ne faccia richiesta. Esso assume le proprie deliberazioni con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri, ai quali spetta un solo voto. In caso di parità prevale il voto del Presidente. In seno al Consiglio non è ammessa delega. Di ogni seduta del Consiglio Direttivo deve essere redatto apposito verbale dal Segretario che lo deve firmare unitamente al Presidente; i verbali sono riportati nell’apposito libro-verbali del Consiglio Direttivo.

Articolo 9
– Presidente –

Il Presidente ha il compito di presiedere l’Assemblea dei soci nonché il Consiglio Direttivo, coordinandone i lavori. Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, cura l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio, coordina le attività dell’Associazione.

In caso di necessità ed urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo e adottare provvedimenti, riferendone tempestivamente allo stesso ed in ogni caso nella riunione immediatamente successiva, per la ratifica. In caso di sua assenza o impedimento, le sue funzioni spettano al Vicepresidente.

Articolo 10
– Il Revisore Unico –

Il Revisore Unico è nominato dall’Assemblea dei soci fra associati o terzi che siano in possesso di adeguate competenze economico-contabili (i revisori non possono essere contemporaneamente membri del Consiglio Direttivo). Il Revisore dura in carica 3 anni  ed è rieleggibile. Il Revisore ha il compito di controllare trimestralmente la gestione amministrativo/contabile, di esaminare in via preliminare i bilanci, di redigere una relazione di accompagnamento agli stessi. Il Revisore ha facoltà di partecipare, anche singolarmente, alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

L’attività del  Revisore deve risultare da apposito verbale riportato nel libro dei verbali, nel quale   devono essere riportate anche le relazioni ai bilanci.

 Articolo 11
– Patrimonio dell’ Associazione –

Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile ed è costituito:

  • dal fondo di dotazione iniziale indicato nell’atto costitutivo, che ammonta ad Euro 1.000;
  • da eventuali beni immobili, mobili registrati e mobili che diverranno di proprietà dell’Associazione  o che potranno essere acquistati e/o acquisiti da lasciti e donazioni;
  • da contributi, erogazioni, lasciti e donazioni di enti e soggetti pubblici e privati;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

 Articolo 12
– Risorse economiche –

L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento da:

  • quote associative annuali;
  • contributi degli aderenti e/o di privati;
  • contributi dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche;
  • contributi di organismi internazionali;
  • reddito derivanti dal patrimonio di cui all’art.11;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Per tali eventuali attività verrà   tenuta apposita contabilità separata. Tutte le entrate ed eventuali avanzi di gestione sono destinati esclusivamente alla realizzazione delle finalità dell’associazione.

Articolo 13
– Bilancio d’esercizio –

L’esercizio sociale dell’Associazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo, dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti e le spese effettuate, e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea degli associati entro il mese di aprile. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo, che deve contenere le previsioni di entrata e di spesa, e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea entro il 31 gennaio. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione ai soci, nonché fondi, riserve o capitale.

 Articolo 14
– Liquidazione e devoluzione del patrimonio –

Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio vengono disposti con deliberazione dell’Assemblea approvata con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati. L’eventuale patrimonio residuo, ultimata la procedura di liquidazione effettuata secondo quanto stabilito dalle disposizioni di attuazione del codice civile (artt. 11 e segg.), sarà devoluto ad altri Enti/Istituti aventi finalità uguali o analoghe e operanti nel territorio.

Articolo 15
– Disposizioni generali –

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono le norme del Codice Civile.

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